diossina 2.0 il 6 e 7 dicembre 2014 al Teatro Officina di Milano

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live @BookCity Milano – 23 novembre 2013

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ninnananna

ninnananna
per le stelle
che i tuoi occhi
son quelle più belle

ninnananna
per i fiori
che i tuoi capelli
ne han tutti gli odori

ninnananna
per il cuore
che il tuo respiro
ne ferma il rumore

ninnananna
amore mio
che non ci credo
ma in te vedo dio

ninnananna
e sei la mia luna
e in questa notte
tu sei la fortuna

ninnananna
piccola mia
che insieme a te
io volo via

ninnananna
adesso dormi
io fermo il cielo
per quando ritorni

ninnananna
amore profondo
lo sai? noi siamo
i più belli del mondo

massimiliano, 21 giugno 2013

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francadario

29 maggio 2013
o l’è gnanca ‘l caso de dir quanto che me spiàas de la franca, parché, chi ‘l me cognosse e cognosse la storia del mio teatràr, ol sa de me, del dario, de la franca e de tute ‘e altre bestie da parcoscenigo. son stuffato de dir de morti. mo’ rumento di par mio e no ne digo massa.. ma però, ‘na cossa vogio dir, in ‘sta note de piova.. adèss soma tuti un pochéto più tristi e pochéto più poberi.. ma de domàn, tuti gh’avemo a scoltàr n’altra storia, ‘na storia nova.. ‘na storia da inventàr a parole che parla.. alòra, fèmo parole che parla par la franca va’.. che la sarà contenta a contarle al siòr barbudo del cielo.. e basta..

31 maggio 2013
ho finalmente potuto vedere il saluto di dario fo a franca rame. è davvero impressionante l’anima teatrale che è, da sempre, vita unica e vera per dario. ha davvero raccontato una storia fatta di parole che parlano.
e, comunque, non ci poteva essere miglior regalo alla sua metà, che se n’è andata. impressionante (chi l’ha provato può capire) la presenza di spirito, in un momento sicuramente difficile. impressionante, per un vecchio attore, il tempo tecnico.. preciso, scenico.. tutta l’emozione, trattenuta in dieci minuti di monologo del vecchio attore che ha perso la compagna, esplode nel tremolìo, terribile, della mano mentre beve un sorso d’acqua appena terminato. perché è così. l’emozione, per l’attore, è precedente e successiva.. e non vorrei essere nei panni del vecchio attore nei giorni a venire.
può sembrare un ragionamento freddo. è vero il contrario. la scena è il paradigma della vita vera. e chi in scena e di scena vive, vive due volte. muore due volte.
una gran fortuna. una gran disgrazia.
perché il mondo contemporaneo è pieno di teatranti della vita. lupi. opportunisti.
i teatranti veri, invece, non sanno neppure cosa sia l’opportunismo. sono agnelli per natura. capaci solo di esser lupi per quei dieci minuti che li espongono al pubblico pagante. per il quale si annullano.
una gran fortuna. una gran disgrazia.
buonanotte, amici delle tavole
buonanotte due volte

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quadrilussa e strabelli

a ‘na cert’ora
nun so comm’è
se crea tutto ‘n tipo d’atimosfera
che nun so come statte a riccontà

so che

a ‘na cert’ora
nun so comm’è
nasche ‘ntorno ammé ‘na grande sfera
tutta fatta de parole in libbertà

e, ahò, in quei momenti io ce sguazzo
de tutto e’ resto, me ne sbatto er cazzo

(quadrilussa e strabelli)

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lacrime amare

in una lacrima di bambina
sta il motore primo che muove
tutte le stelle

da una lacrima di bambina
nasce il vento che sovverte
l’ordine delle cose

una lacrima di bambina
cambia la ragione dell’essere
e dell’avere

una lacrima di bambina
può far piangere ad un adulto
le lacrime più amare

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imprimatur

tu devi amare
il mare piccola mia,
il mare

perché il mare è fatto d’acqua, come te
e ti insegnerà a sentire

tu devi amare
la terra piccola mia,
la terra

perché la terra ha un sacco di odori, più di te
e ti insegnerà ad essere forte

tu devi amare
il silenzio piccola mia,
il silenzio

perché il silenzio abbraccia tutti i rumori, i tuoi
e ti insegnerà a pensare

tu devi amare
l’orizzonte piccola mia
l’orizzonte

perché l’orizzonte non lo prenderai mai, come la tua anima
e ti insegnerà ad insistere

tu devi amare
i sogni piccola mia,
i sogni

perché i sogni sono le più grandi fantasie, quelle che tu meriti
e ti insegneranno ad amare

e quando saprai sentire,
quando sarai forte,
quando penserai con la tua testa,
quando sarai capace di non mollare mai,
quando amerai

io potrò sparire
felice di aver creato
un nuovo, piccolo, mondo
che porterà il ricordo di me
verso nuovi occhi, amore.

massimiliano vergani, 7 dicembre 2012

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oltre la neve

non so dove sono stato
so che sono sempre tornato
e non da lontano..
ero lì, dietro l’angolo
cercando chi sapesse aspettarmi..
al limite, anche oltre la neve..

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Amore CON I PIEDI nel folto del bosco

(il bosco da rappare a una bimba)

Cammino sciupando le foglie cadute
sotto i miei piedi ora crocchian bagnate

E vado seguendo l’odore di funghi
ma guarda! i miei piedi mi paion più lunghi

Nella radura c’è una spada di sole
i miei piedi, lo so, saranno le suole

Nel bosco ogni cosa mi può capitare
va beh, dai miei piedi mi faccio aiutare.

M’infilo fra i tronchi rompendo ragnere
i miei piedi scionfano sulle brughiere

rovi che striano sulla pelle nuova
mm.. i miei piedi urlano, gatta ci cova..

attenti! un rospo, dal bosco mi appare
magari i miei piedi lo sanno scacciare

ff.. era solo un’ombra, voglio continuare
però i miei piedi mi fanno tremare.

Ma no! era un conte! Lo voglio baciare!
andiamo, miei piedi, dobbiamo volare!

Lui fugge nel bosco, non sa dove andare
ma con i miei piedi lo voglio guidare

al fine lo prendo, è un passero nero
e sbatto i miei piedi perché non è vero!

lui è nobiluomo, io son principessa
dai, anche i miei piedi mi han fatto fessa?

Il bosco è mistero, non è sempre amore
ma dentro i miei piedi c’è un pezzo di cuore

mi piacciono i sogni, ci avevo creduto
e guardo i miei piedi che mi hanno tradito..

e il passerotto, sfigato e tremante?
lo scaldo coi piedi, lo rendo un’aliante!

Uscendo dal bosco, sarò un po’ più sola
ma in groppa ai miei sogni, coi piedi si vola.

max, 16 gennaio 2010

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ah!, la femmina..

questa notte ho visto
che quando una femmina ama
ama davvero

se il suo amore non mangia
la femmina non mangia

se il suo amore non dorme
la femmina non dorme

se il suo amore si arrabbia
la femmina sopporta, anche piangendo

se il suo amore vuole imporre le regole
la femmina sa stare anche in un angolo, in silenzio

pur di stare con il suo amore
una femmina è capace di annullarsi
e vince, con la sua tenacia

perché alla fine

avrà il suo amore fra le braccia

finalmente arreso.

la femmina che me l’ha insegnato ha tre anni.

ho detto tutto.

e mi sento solo un povero, piccolo maschio..

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