le mie mani

vorrei far fotografare le mie mani..
da uno bravo..
hanno dentro un sacco di parole..
si muovono sulla tastiera come farfalle..
eppure hanno toccato tanta terra..
tanto freddo..
tante facce..
hanno lavato cessi, cambiato pannolini e inventato tante storie..
hanno raccontato i miei occhi..
secondo me, le mie mani parlano..
non sarei nulla, senza le mie mani..
ho fatto tutto..
solo con le mie mani..

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clessidra

ardere di calore al gusto di lievito di birra
bruciare fiocco dopo fiocco la neve che cade sulle guance
guardando al cielo..
sentirsi fuori posto, in mezzo a tanta baraonda
respirare aria gelida, soffiare nicotina dalla bocca
… e anni dal naso..
.. è ora di girare la clessidra
il mio naso non ha mai sbagliato
e adesso dice, vira..

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giochi pericolosi

bisogna giocare un po’ con la vita
giusto per capire che è una sola
e la morte non è che il croupier
che ritira le carte..
a giochi fatti..

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indiani arrabbiati

io stavo con gli indiani

stavo con i soldati della prima guerra
stavo con gli aztechi
stavo con i partigiani
stavo con i panda

io stavo con gli indiani

stavo con i paria
stavo con i viet-cong
stavo con i briganti del sud
stavo con i dark

io stavo con gli indiani

ma abbiamo perso tutti..
.. cazzo, sono stato con tutti i perdenti

noi indiani
abbiamo una sola,
ultima,
possibilità..

ARRABBIARCI

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io no

c’è chi nasce con l’amore già nelle tasche
io no

c’è chi cresce con la saggezza sulle labbra
io no

c’è chi non mena pugni, schiaffoni e sputi
io no

c’è chi canta senza stonare, chi balla da dio
io no

c’è chi ride senza pensieri, ride e basta
io no

c’è chi è preciso, affidabile, puntuale
io no

c’è chi è il gioiellino di mammà e papà
io no

c’è chi non ha giorni difficili, notti insonni
io no

io non sono mai stato dalla parte giusta
ma esisto al mondo

io non sono mai stato allineato
ma esisto al mondo

io non ho mai scelto la via più facile
ma esisto al mondo

io ho vissuto pienamente per 44 anni
ed esisto al mondo

c’è chi non deve mai mettersi alla prova
io no

c’è chi piange solo per l’italia ai mondiali
io no

c’è chi vive nelle regole e con le regole
io no

c’è chi nasce ed ha 40 anni, c’è chi ha 40 anni
io no

c’è chi sa cosa è giusto e cosa è sbagliato
io no

c’è chi decide cosa è giusto o sbagliato
io no

c’è chi si sente giusto e chi sbagliato
io no

c’è chi parte giusto è arriva sbagliato
io no

io ho amore
l’amore esiste al mondo

io ho cuore
e il cuore esiste al mondo

io ho testa
e la testa esiste al mondo

io ho coglioni
e i coglioni esistono al mondo

non sta a me decidere se ho sbagliato, sbaglio o sbaglierò

a me sta solo il vivere, perdio

e io lo faccio

con cuore, testa, coglioni e con amore

si fotta, tutto il resto
.

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Ricetta

Prendete tanti sogni
spremeteli
ne farete un bambino.

Mettetelo a macerare
in una tazza piena di condizionamenti
ne caverete un dubbio.

Dategli un valore
pagatelo
e lasciatelo diventare adulto.

Quando sarà divenuto arido al punto giusto
non consentitegli
di avere abbastanza tempo per pensare.

Altrimenti si volterà indietro
e vi chiederà
di restituirgli la poesia.

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assolo

Uomo.
Solo, non ti rimane che
mischiare il tuo
ultimo regalo al
monopolio sul fondo di
una nebbia occasionale.
Cosa conta la birra?
Senti la chitarra?

Donna.
Sola, non ti resta che
sciupare il tuo corpo
in dollari ad una
webcam. A un social.
Cosa conta il cuore?
Dove hai perso la strada?

Non sempre un grazie
e un prego hanno lo
stesso accento.

Non sempre solo e
sola significa
insieme.

Non sempre siamo stati

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Farfalla

Asciutto.

E’ una regola da continuare ad imparare.

Quando si scrive bisogna essere asciutti. Andare al punto. Solo così si riesce a conservare l’attenzione di chi legge. Io, ogni tanto me ne dimentico, e fantastico.

Di sangue, di carne.. inutile. Bisogna asciugare il tutto. Bisogna essere precisi. E’, o vorrebbe essere, il mio mestiere.

Il punto è: cos’è stato fino a qui? E’ stato inseguimento (il mio, nei tuoi confronti), è stata accoglienza (la tua, nei miei confronti). Poi le regole sono cambiate, non so perché. Anche tu hai inseguito me, anche tu mi insegui. Anche io ti accolgo. Io ti aspetto.

Siamo stati complici, siamo complici. Nel retro di una macchina scomoda. Abbiamo passato più tempo in quella macchina che all’oratorio (almeno, per me vale).

Abbiamo parlato di cose inutili. Abbiamo sentito musica bellissima. Abbiamo amato, oh sì che abbiamo amato. Ognuno l’avverso.

Abbiamo danzato, almeno io ho danzato (tu hai osservato). Ci siamo spostati (io non so stare fermo). Ci siamo spogliati.

Non mi ricordo più se la tua faccia è sempre stata la stessa. Non credo. Credo che tu abbia cambiato faccia, così come hai cambiato il modo di darmi le gambe, di aprirle o di chiuderle.

Abbiamo fatto l’amore. Sinceramente. Noi abbiamo fatto l’amore. O abbiamo fatto sesso. Cosa cambia? Una definizione forse? Ma io penso che noi abbiamo fatto l’amore.

Mi ricordo i tuoi occhi, spauriti all’inizio del tempo. Conosco i tuoi occhi consapevoli.

Noi facciamo l’amore. Noi confrontiamo i nostri corpi. Il tuo ha bisogno di nutrimento. Il mio ne ha bisogno, punto e basta.

Altro? Si, c’è altro. C’è il sottotesto. Quello che non si dice, ma un buon autore lo deve riconoscere. Il sottotesto dice che bisogna studiare. Bisogna impegnarsi. Bisogna sudare, se si vuole capire qualcosa in più.

Cosa significa capire? Significa entrare. Significa conoscere. Significa esserci. Significa che anche tu, si anche tu, ci devi essere. Significa non avere paura. Da entrambe le parti.

Cosa vuoi, la nostra è una storia breve.

Nessuno sa cosa significa domani.

Eppure lo sappiamo tutti e due. Perché siamo grandi.

Io ho avuto la fortuna di vedere la crisalide trasmutarsi in farfalla.

E’ una fortuna. Non capita a tutti.

Ora la farfalla deve spiccare il volo. Il suo deve essere un volo leggero, silenzioso, felice, infinito.

Io la lascerò volare. Io sarò la margherita che aspetterà il suo atterraggio. Vola. Se ne sei capace. Farfalla.

Io sono nel cielo. Da sempre.

Ma, ti prego, vola.

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La dòna

(cantato dalle mie memorie degli avi)

La dòna la sta là sola, la sta là sola, la stà là sola..
Cun la dòna la nòcc la vola, la nòcc la vola, la nòcc la vola…
Ma se ariva ‘l puto, ol ‘riva ‘l puto, ol ‘riva ‘l puto,
alora la nòcc và a bruto, la nòcc và bruto, la nòcc la vàààà

(pausa. si rastrema)

E l’omo el pensa al lèto, el pensa al lèto, el pensa al lèto.
Nol pensa che al far l’amor, che al far l’amor, che al far l’amor.
Ma quando ghe riva ‘l puto, ghe riva ‘l puto, ghe riva ‘l puto,
l’omo el sparìss del tutt, el sparìss del tutt, el sparìss del tutt

(pausa. si pastura)

Ma quando che’l puto el crésse, el puto el crésse, el puto el crésse
la dòna la le patìss, la le patìss, la le patìss.
Besogna che farne ‘n altro, che farne ‘n altro, che farne ‘n altro,
e daghe Giacinto, daghe Giacinto, daghe finché ghe n’èèèèè

(pausa. si vanga)

E quando ne hai fati sette, ne hai fati sette, ne hai fati sette,
ghe fai pi’ veder le tète, veder le tète, veder le tète.
E quando ne hai fati otto, ne hai fati otto, ne hai fati otto,
ghe voi tajar giò ‘l canòto, e giò ‘l canòto, e giò ‘l canòto..

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hanno lavorato, lavoriamo

(it’s a mistake – men at work)

hanno lavorato bene..
dico, i genitori degli anni ’60 e ’70..

sentivano ancora il puzzo della guerra,
avevano voglia di trasportare il senso di libertà
che vivevano, ma non possedevano..

ai loro figli

in qualche modo lo hanno fatto..
ed è riuscito
oggi se ne vedono gli effetti

fantastici,
semplicemente fantastici

noi, nati nella più grande libertà,
genitori degli anni ’00
riusciremo a trasmettere ai nostri figli

lo stesso sentimento di libero pensiero?

noi, figli di molte distruzioni, e distrazioni,
riusciremo a trasmettere
un senso di costruzione ai nostri piccoli?

non lo so,
proprio non lo so..

sono sicuro che non bisognerà solo sorridere
per trasferire ideali

sono sicuro che non si dovrà solo concedere
per traslocare sentimenti

sono sicuro che molto si dovrà piangere
.. e non sarà ancora abbastanza..

una cosa ancora so,
hanno lavorato?
.. allora lavoriamo

con massimo cervello
e tutto, proprio tutto il cuore..

.. se ci va bene
verso il 2030,
qualche pazzo figlio di post-hippy,
forse darà un senso

alla nostra, vaga, immagine di futuro..

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