Diossina 2.0 per i 40 anni, il 2 luglio al Muro Icmesa

Forse non è molto noto che un piccolo pezzo del muro di cinta dell’Icmesa è rimasto in piedi, a 40 anni dal disastro che si compì sul territorio della Brianza milanese e che ancora oggi impatta sulle stesse terre a causa del progetto dell’Autostrada Pedemontana.

“Progetto Seveso – Memoria di parte” mi ha chiamato per partecipare ad un progetto in occasione dei 40 anni dal disastro. Il 2 luglio, il nuovo appuntamento con “Diossina 2.0″ , si svolgerà proprio lì: vicino al Muro Icmesa.

Ringrazio gli organizzatori perché mi danno la possibilità di andare a raccontare il mio monologo proprio nel luogo da dove ha origine tutto. Sarà una serata intensa e ricca di emozioni. Vi aspetto al Muro Icmesa.

 

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diossina 2.0, il 12 maggio a Lentate sul Seveso

Torna l’appuntamento con il monologo/libro intitolato diossina 2.0 – Seveso, dall’Icmesa alla Pedemontana, e torna dov’era partito ormai 3 anni fa: Lentate sul Seveso. Questa volta sarò alla Biblioteca Comunale, grazie all’Associazione Xapurì e all’iniziativa “Scrittori a km. O”. Spero ci possa essere bel tempo, perché mi piacerebbe recitarlo all’aperto.

Siamo ormai vicini ai 40 anni dall’esplosione del reattore B dell’Icmesa e ancora se ne parla. E molto, visto che avanza la costruzione dell’Autostrada Pedemontana e proprio nel prossimo mese di maggio ricominceranno nuovi carotaggi sul territorio colpito dal disastro per verificare la presenza di diossina.

Sapete cosa succederà? Che, incredibilmente, la diossina sarà trovata. E poi? Si dovranno continuare i lavori per la Pedemontana? Penso proprio di sì. Ma non con i miei soldi. Non contro la mia volontà. Non contro quella di tanti.

Proseguiamo il discorso a Lentate il 12 maggio alle 21.

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Scrittori a Km Zero. La proposta dell’Associazione Xapurì

Da più di dieci anni l’Associazione Xapurì ha aperto un angolo libreria presso la propria bottega del Commercio Equo  di Lentate sul Seveso. In questo decennio ha promosso letteratura e saggistica scegliendo di distribuire titoli selezionati che trattano i temi della nonviolenza, il consumo critico e il commercio equo solidale , i nuovi stili di vita e la legalità  per cercare di garantire la migliore qualità ai lettori. Non mancano romanzi , libri per bambini e ragazzi.

Per ampliare la propria offerta culturale, Xapurì ha deciso di proporre nuove iniziative, la prima sarà: Scrittori a Km Zero.

Nello spirito che sta alla base delle attività dell’associazione, si è deciso di offrire un canale di distribuzione equo agli autori locali emergenti, in un momento nel quale le librerie tradizionali soffrono una crisi profonda.

La vendita dei libri sugli scaffali della libreria potrebbe essere solo il primo passo, il punto di partenza per proporre in futuro altre attività: presentazioni libri, letture pubbliche e performance artistiche.

Valorizzare la produzione artistica e culturale locale, nell’ambito in cui ci compete, crediamo sia uno dei presupposti per migliorare la qualità del paese nel quale viviamo. Non a caso abbiamo scelto di proporre dei libri come momento di riflessione sia pubblica che personale.  Negli anni ci siamo resi conto che il principale cambiamento è dentro di noi e passa soprattutto dalla consapevolezza, dall’informazione libera e dal sapere ascoltare tutto ciò che ci circonda, con spirito critico ma principalmente con la volontà di costruire per noi e per le generazione future una  società attenta, aperta, consapevole, informata, attiva, impegnata, rivoluzionaria, solidale, equa, misericordiosa.

Il progetto verrà presentato ufficialmente Sabato 27 Febbraio 2016, presso Bottega di Xapurì, in via Papa Giovanni XXIII, 20, Lentate sul Seveso (MB), ore 17:30. Saranno presenti i primi tre autori che hanno aderito a questo progetto: Elena Porro, Stefano Cafaggi e Massimiliano Vergani.

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Il prossimo giro di giostra

Almeno sul mio blog, lasciatemi un pochetto parlare di me. Nel 2012, tre anni fa, decisi di riprendere a scrivere per il teatro. Dopo aver chiuso la parentesi per alcuni, lunghi anni, dopo aver messo la penna a riposo per dedicarmi ad altro, di cui nel blog si può leggere. Bene. Mi ricordo che decisi che avrei fatto solo un paio di cose: con i crismi e importanti. Non fossero andate bene (perché il teatro è soprattutto pubblico) avrei chiuso definitivamente, se invece avessi capito di avere ancora “la mano” allora avrei considerato di poter dare ancora qualcosa. Questo era quello che pensavo allora. Almeno tre anni fa.
Mi sono messo sotto. Ho lavorato duro, strappato ore al sonno, per costruire Diossina 2.0, un monologo e un piccolo libro molto documentati. Con un messaggio civile davvero forte. Un lavoro potente, fatto di parole potenti. Pensavo che con una storia del genere avrei raccolto l’interesse di molte persone. Delle istituzioni, delle scuole, della politica buona, di tanta gente. Non è stato così. È stata l’ennesima faticaccia. Anzi, forse è stato più faticoso del solito. Forse scrivo cose faticose. L’argomento non è certo per tutti i palati e l’accoglienza è stata fredda fredda. Fino alla scorsa estate. Ora, a tre anni di distanza, Diossina 2.0 viaggia che è un piacere. vendo il libro, faccio e rifaccio lo spettacolo con sale piene e grandi manifestazioni di solidarietà, d’affetto e con tanti “bravo, complimenti”. È come se avesse avuto bisogno di una lunga incubazione, questo ennesimo figlio mio.
Nel frattempo, ho incontrato il Teatro Officina, per il quale ho scritto Maphia. Altro tema difficile, e ancora più difficile è stato mettere insieme le esigenze di un gruppo di lavoro molto vario, pur cercando di mantenere lo stile d’inchiesta che sento più vicino. Anche in questo caso è stato faticoso, un altro figlio complesso. Ci sono volute due stagioni per arrivare ad una forma compiuta dello spettacolo (che coinvolge ben 12 attori!). Eppure, oggi, Maphia ha trovato la sua dimensione e io mi diverto molto di più nel vederlo. Riempie le sale e soddisfa il pubblico.
E allora “bravo, complimenti”.
Idealmente, pur auspicando che le repliche di Diossina e Maphia proseguano per molti e molti anni, con la fine di questo 2015 si chiude un cerchio.
Quello stesso che riaprii tre anni fa, rimettendomi alla prova.
Direi che la prova è stata superata, e ora sono ancor più consapevole delle mie potenzialità e dei miei mezzi.
A differenza di tre anni fa, adesso non so cosa farò. Non ho un progetto, non ho un testo e non ho nemmeno un’idea.
Però ho capito di poter ancora trasmettere qualcosa ad un pubblico. Magari con fatica (non è mai stato facile), ma lo so fare.
Quindi, occhio! Perché potrei inventarmi qualcosa di tremendo per il prossimo giro di giostra!

29 novembre 2015

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Diossina 2.0 a Desio, per riflettere ancora

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La guerra dell’acqua, nuova produzione 2016

Ecco la nuova produzione teatrale per il 2016. Si chiama “La guerra dell’acqua” ed è una storia surreale e divertente che tratta di un argomento che non fa ridere per nulla: quello dell’acqua pubblica.  Andate a scoprire qualcosa di più nella pagina dedicata. Leggi

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“diossina 2.0 – Seveso, dall’Icmesa alla Pedemontana”, il 25 luglio 2015 a Seregno

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Maphia 2015, 30-31 gennaio, 1 febbraio Teatro Officina Milano

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diossina 2.0 il 6 e 7 dicembre 2014 al Teatro Officina di Milano

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live @BookCity Milano – 23 novembre 2013

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