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	<title>Max Vergani, un uomo in blog &#187; viaggio</title>
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	<description>teatro, ballate, racconti, pensieri e pensierini scritti in mutande</description>
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		<title>&#8220;mimmo&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 21:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
				<category><![CDATA[penz'ieri, penz'oggi]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>.. è avendo per le mani la piccola che mi accorgo di non essere più un bimbo. &#8220;mimmo&#8221;, come dice lei. non ho più quella elasticità, non ho quelle forme.. il mio fisico è cambiato, ha preso la piega degli anni, è stato sbattuto dal vento, dalla neve, dal caldo e dalle birre..<br />
e allora, qual&#8217;è la mia nuova dimensione?<br />
qual&#8217;è la nuova storia che racconta questa cornice di pelle, ciccia, ossa e cuore?<br />
ho voglia di raccontare una piccola cosa..</p>
<p>.. metti una montagna, alta e imperscrutabile..<br />
prendila come riferimento. fai conto che con essa dovrai fare i conti prima o poi. cioè, tu, inevitabilmente, dovrai salirci, su quella montagna, perché sei fabbricato solo per questo. non sai fare altro.. si, ti puoi distrarre, puoi girellare e circumnavigare, ma a un certo punto, qualcosa dentro di te, ti dice che devi salire..<br />
..e allora sali..<br />
e mentre sali, faticando, scopri che la fatica vera non sta nella salita, ma nelle diverse atmosfere che incontri alle diverse altitudini..<br />
prima il grande caldo, salti, sorrisi e giochi nel grano..<br />
poi, si sale, la temperatura rinfresca, il fiato s&#8217;accorcia.. comincia a tirare &#8216;sta maledetta.. ma non è quello il punto.. è che ti scopri concentrato sul tuo sforzo, in fondo su te stesso.. e il resto non esiste più.. va scomparendo..<br />
e continui a salire.. fa freddo.. sei solo..<br />
scopri che hai lasciato il mondo alle tue spalle, e il mondo non ti segue più.. sei solo.. ecco il problema..<br />
ti fermi un secondo, asciughi il sudore gelato, guardi indietro e sai che non tornerai.. la tua unica possibilità è continuare a salire.. solo..<br />
..e sali..<br />
adesso non c&#8217;è più niente che ti dia riparo.. intorno a te, solo la neve e i ghiacci..<br />
c&#8217;è il silenzio.. quello che hai sempre detto di cercare e che adesso ti fa paura.. c&#8217;è il cielo.. che è troppo ampio per potersi far abbracciare.. è troppo lontano.. le uniche cose calde che sono in tuo possesso sono le lacrime.. e le usi..<br />
.. ma poi finiscono, ghiacciate, sulle tue gote rugate..<br />
e finite le lacrime che fai?<br />
.. vai avanti.. sei fatto per quello.. tu sai solo salire..<br />
la montagna è davanti a te.. sempre più impervia e cattiva..<br />
sempre più silenziosa..<br />
l&#8217;unico rumore che ti è dato sentire è il fischio del vento che ti accompagna.. l&#8217;unica compagnia..<br />
hai ormai abbandonato tutto e tutti.. hai maturato la tua solitudine.. vai in direzione della tua fine, nel freddo dei ghiacci eterni..<br />
.. e quando non ci speri proprio più, quando non hai più corpo, né saliva, eccolo..<br />
.. un piccolo fuocherello..<br />
nel nulla..<br />
era là da un po&#8217;, ma tu non sapevi che potesse esistere..<br />
ti avvicini, diffidente..<br />
.. scruti da lontano, cerchi di capire chi può averlo acceso e per che motivo.. lasciato là? per te?<br />
non capisci.. forse non c&#8217;è proprio niente da capire..<br />
nel freddo della montagna, impari a fare a meno di tante spiegazioni e sofisticherie.. semplicemente, ti fermi e cerchi di scaldarti.. e provi finalmente sollievo..<br />
.. dopo tanta solitudine..<br />
sì, caldo.. finalmente..<br />
.. in quel momento, vorresti poter portare tutto quel calore con te.. quel calore, finalmente ritrovato.. via con te.. perché tu continuerai a salire.. sei fatto per quello.. solo quello sai fare..<br />
allora prendi due tizzoni, li metti contro il tuo cuore e, faticosamente, riprendi la strada..<br />
.. non sai dove ti porterà.. non sai se arriverai da qualche parte, o se sarai costretto a fermarti..<br />
quei due tizzoni, caldi come il tuo cuore, ti aiuteranno.. questo lo sai.. per questo li porti con te.. perché li senti..<br />
ti segnano definitivamente il corpo, il cuore.. avrai altre piaghe.. scoprirai altre pieghe, quando &#8211; per un sicuro sbaglio &#8211; ti scivoleranno, per un istante dal grembo.. ma non li perderai..<br />
non lascerai mai spegnere quelle fiamme che ti hanno risvegliato in mezzo al freddo della solitudine.. avrai cura di loro..<br />
saprai come tenerle accese..<br />
e, camminando, arriverai in cima.. un giorno..<br />
.. con tanto freddo e ancora più segni nel corpo, ma &#8211; forse &#8211; tanto, tanto caldo nel cuore..</p>
<p>.. ho capito di non essere più &#8220;mimmo&#8221; oggi.. e di aver forse perso elasticità, tempo, occasioni..<br />
.. ma ho capito di essere molto &#8220;ricco&#8221; oggi..<br />
.. molto più di sempre..<br />
.. e la montagna della mia vita, quella che continuo a salire, è la mia migliore amica..</p>
<p><em>(max vergani, 28 giugno 2011)</em></p>
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