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	<title>Max Vergani, un uomo in blog &#187; penz&#8217;ieri penz&#8217;oggi</title>
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	<description>teatro, ballate, racconti, pensieri e pensierini scritti in mutande</description>
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		<title>Vite veloci</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jul 2012 20:11:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(presentazione degli ospiti del XV Cervino Cinemountain Festival internazionale. ogni tanto, nel mio lavoro, posso scrivere come voglio) di Max Vergani La velocità ce l&#8217;hai nel sangue. Ci nasci. E&#8217; un istinto primario che ti spinge ad andare oltre il &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=413">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(presentazione degli ospiti del XV Cervino Cinemountain Festival internazionale. ogni tanto, nel mio lavoro, posso scrivere come voglio)<br />
di Max Vergani</em></p>
<p>La velocità ce l&#8217;hai nel sangue. Ci nasci. E&#8217; un istinto primario che ti spinge ad andare oltre il limite. A cercare un limite superiore. Non c&#8217;entra la paura, quella c&#8217;è sempre. Non c&#8217;entra neppure il coraggio, che pure c&#8217;è. No, la velocità è una chiave di lettura dell&#8217;emozione.</p>
<p>Zeno Colò, recordman di velocità nel 1947 con 159,2 km/h sugli sci, azzurro tanto appassionato di medaglie quanto di sigarette: oro mondiale ad Aspen nel &#8217;50 in discesa e gigante, oro olimpico (e mondiale) nel &#8217;52 ad Oslo. Un autentico mito nella storia della velocità sulla neve.</p>
<p>E poi: Herbert Plank, primo azzurro a vincere sulla Saslong, la discesa della Val Gardena, bronzo olimpico (e mondiale) ad Innsbruck &#8217;76; Kristian Ghedina, il discesista italiano più vincente di sempre con 13 primi posti e altri 20 podi in Coppa del mondo. Due argenti e un bronzo mondiali. L&#8217;uomo che irrise la Streif spalancando le gambe a 137,6 all&#8217;ora sullo Schuss d&#8217;arrivo. Era il 24 gennaio del 2004. Appena appesi (e non del tutto) gli sci al chiodo, Ghedina ha cominciato a fare il pilota. Velocità.</p>
<p>Sci, auto, moto, vela. Un campione d&#8217;oltralpe che la velocità non ha mai smesso di volerla provare è Luc Alphand, vincitore della Coppa del mondo di sci alpino nel 1997, 23 podi tra cui 12 vittorie nel circuito maggiore dello sci, bronzo mondiale nel &#8217;96. Ma anche vincitore della Parigi &#8211; Dakar nel 2006, altri due podi nel 2005 e nel 2007. Ma ad arrivare dove Alphand non è riuscito, è stato Antoine Deneriaz, campione olimpico nella discesa di Torino 2006. La Francia che vince in Italia. Ed ecco chiuso il cerchio. </p>
<p>La velocità, l&#8217;eterna sfida fra cugini di Italia e di Francia. Tante storie da raccontare ed emozioni da rivivere.<br />
Ad alta velocità, naturalmente.</p>
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		<title>Le stelle</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jul 2012 12:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;era una volta il re di un bel paese, che aveva tanti forzieri pieni di monete d&#8217;oro. Una volta all&#8217;anno, il re faceva portare tutti i suoi averi nella grande piazza del paese e li faceva aprire di fronte a &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=405">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;era una volta il re di un bel paese, che aveva tanti forzieri pieni di monete d&#8217;oro. Una volta all&#8217;anno, il re faceva portare tutti i suoi averi nella grande piazza del paese e li faceva aprire di fronte a tutti i suoi cortigiani, in modo che rimanessero stupefatti dalla luminosità di quelle scintillanti monete d&#8217;oro.<br />
E tutti gli anni, dopo aver mostrato il suo tesoro, il re esclamava: &#8220;Anche il cielo invidia la luce dei miei tesori!&#8221; E faceva riporre i forzieri.</p>
<p>Un anno, mentre i servi del re si apprestavano ad aprire le casse, si era sentito un forte rimbombo nel cielo. Improvvisamente era calata la notte, e dal cielo era scesa in terra una specie di nube, fitta fitta, che impediva a chiunque di vedere.</p>
<p>Poi la nube si era diradata, e nel cielo era tornato a splendere un bel sole. Gli occhi del re si stavano riabituando alla luce e&#8230; incredibile! Il tesoro era scomparso! Non c&#8217;era più una sola moneta d&#8217;oro nei forzieri!</p>
<p>Il re era disperato: &#8220;Ma dove sono finiti i miei tesori?&#8221;, continuava ad urlare, correndo da una parte all&#8217;altra della sua reggia. E urlò fino ad impazzire, l&#8217;ormai povero re.</p>
<p>Quella notte, il cielo pulito del paese, risplendeva di tante, bellissime stelle. Come non se ne erano mai viste prima. </p>
<p>Da quella notte, tutti i poveri del paese guardano ammirati le stelle del cielo, perché quella è l&#8217;unica ricchezza che possiedono. E quando le guardano sono felici, perché quelle stelle sono il tesoro di tutti. E allungano le loro mani verso il cielo, nel tentativo di toccare le stelle. Ogni tanto qualcuno ci riesce. E tocca il cielo con un dito.</p>
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