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	<title>Max Vergani, un uomo in blog &#187; massimiliano</title>
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	<description>teatro, ballate, racconti, pensieri e pensierini scritti in mutande</description>
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		<title>Nuovo libro nonché ebook: &#8220;Dialoghi con una treenne&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Sep 2017 15:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggi, supporta e acquista i &#8220;Dialoghi con una treenne&#8221; Ci ho messo un po&#8217;. Quattro anni per la precisione. Ma non tanto per scrivere questo libro (o ebook), quanto per maturarlo, per deciderne la forma, il taglio, per decidere se &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=737">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ladama.org/wp-content/uploads/2017/09/copertina111.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-738" title="copertina11" src="http://www.ladama.org/wp-content/uploads/2017/09/copertina111.jpg" alt="" width="475" height="774" /></a></p>
<p><a title="Dialoghi con una treenne" href="http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/narrativa/351629/dialoghi-con-una-treenne/" target="_blank"><strong>Leggi, supporta e acquista i &#8220;Dialoghi con una treenne&#8221;</strong></a></p>
<p>Ci ho messo un po&#8217;. Quattro anni per la precisione. Ma non tanto per scrivere questo libro (o ebook), quanto per maturarlo, per deciderne la forma, il taglio, per decidere se pubblicarlo oppure no. Poi, mi sono risolto e alla fine eccolo qui. E&#8217; molto bello (parlo dell&#8217;estetica), mi divertono i colori. Contiene i tratteggi di una storia fra un padre e una piccola figlia. Per la precisione quella mia e di mia figlia. Nella quale, però, penso possano riconoscersi molti genitori e molti figli. Perché, anche se ognuno di noi è portato a considerare &#8220;speciale&#8221; il proprio pargoletto, la realtà spiega bene che molti sono i tratti comuni a tutti i bambini del mondo. E a quasi tutti i genitori. Ed ecco perché ho pubblicato questo libro fatto di autentici &#8220;dialoghi&#8221; fra me e mia figlia, piccole suggestioni, ballate, frammenti di poesie: perché ho pensato che l&#8217;amore fra un padre e una figlia sia un sentimento condiviso e condivisibile. Che tutti noi proviamo, o che comunque ci ha formato.</p>
<p>Ho voluto dedicare i Dialoghi a chi ha figli, ma anche a chi non li ha, a chi non li ha mai voluti e a chi non li vorrà mai, perché tutti &#8211; banale, lo so &#8211; siamo comunque figli. E quindi ci riguarda. E&#8217; un libro leggero, con alcuni tratti appena più intimi, che si legge velocemente. Eppure è un libro nato dall&#8217;ascolto attento di quattro anni di vita fra me e Clara, quelli che sono andati dai suoi due anni ai sei (più o meno). I più divertenti, secondo gli autori (e dintorni). Ora li affido a voi, con un po&#8217; di malcelato pudore, e molto orgoglio. Quello di potervi fornire un piccolo strumento che vi permetta di tuffarvi per un&#8217;oretta in un mondo bambino, pieno di candore e pulizia e senza gli infingimenti e le ipocrisie di quello adulto. Nasciamo sani, non c&#8217;è dubbio. E&#8217; dopo che combiniamo disastri. Buona lettura.</p>
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		<title>Saydnaya &#8211; L&#8217;odore della tortura</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2016 13:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono entrato in un girone dell&#8217;inferno. In terra, però. La prigione di Saydnaya, a 40 km da Damasco, Siria, è la peggiore aberrazione dell&#8217;uomo contro l&#8217;uomo. Il regime militare di Assad ci ha deportato decine di migliaia di persone e, &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=723">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ladama.org/wp-content/uploads/2016/08/saydnaya_web.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-724" title="saydnaya_web" src="http://www.ladama.org/wp-content/uploads/2016/08/saydnaya_web.jpg" alt="" width="750" height="410" /></a>Sono entrato in un girone dell&#8217;inferno. In terra, però. La prigione di Saydnaya, a 40 km da Damasco, Siria, è la peggiore aberrazione dell&#8217;uomo contro l&#8217;uomo. Il regime militare di Assad ci ha deportato decine di migliaia di persone e, secondo Amnesty International, sono più di 17.000 i morti dal 2011 a oggi. Sì, perché Saydnaya funziona tuttora a pieno regime. Nel 2016.</p>
<p>Nessuno può avvicinarsi a Saydnaya, ad eccezione di chi ci va per morire. E prima di morire, sputa sangue nei modi più orribili che una mente umana possa concepire. I prigionieri vengono malmenati e frustati sin dal loro arrivo. Le guardie chiamano questo rito iniziatico &#8220;Welcome party&#8221;, la festa di benvenuto. Le donne vengono stuprate, gli uomini umiliati e ridotti ad ammassi di carne e sangue.</p>
<p>Ma è solo l&#8217;inizio. Poi, i detenuti, vengono rinchiusi in minuscole celle, dove devono dormire su una piastrella a testa, oppure uno sopra l&#8217;altro. Hanno pochissimo da mangiare, e per giorni non hanno nulla. Ogni tanto viene loro tolta l&#8217;acqua corrente, così devono abbeverarsi con il ristagno del water.</p>
<p>Vige la regola del silenzio a Saydnaya. Non si può parlare, e si sta al buio. Così si affina l&#8217;udito. E i prigionieri riescono a capire quando sta per arrivare una ronda che li massacrerà di botte, ordinerà loro di spogliarsi e violentarsi l&#8217;un l&#8217;altro, oppure li prenderà e li porterà nella stanza delle torture.</p>
<p>Cavi elettrici sulla pelle, uomini inseriti in copertoni d&#8217;auto, unghie strappate, prigionieri appesi per i polsi e pestati fino allo svenimento. La tortura ha un suo odore. Chi ci è passato lo sa riconoscere. Vietato urlare a Saydnaya. Persino sotto tortura. Altrimenti ne arriva una quota aggiuntiva. I prigionieri devono &#8220;confessare&#8221;. Il loro dissenso, le loro opinioni, o di avere commesso quale piccolo atto contro il regime. Tutti confessano, ma non basta.</p>
<p>Un istruttore di karate è stato massacrato di botte perché è stato scoperto mentre insegnava la sua arte ai suoi compagni di cella. E con lui, sono stati uccisi tutti gli allievi. Gli altri prigionieri potevano vedere il sangue fluire da sotto la porta della gabbia del karateka. Altri sono morti di freddo, di fame, di sete, di paura.</p>
<p>Moltissimi non sono tornati. Qualcuno sì. I più forti, forse. I più fortunati. 65. Solo tramite le loro testimonianze si sono potuti ricostruire gli ambienti, le modalità e le violenze di Saydnaya. Forse il regime li ha lasciati andare perché raccontassero. E la paura si diffondesse.</p>
<p>C&#8217;è un solo documento che racconta della prigione di Saydnaya. Ed è quello pubblicato da Amnesty, di cui metto il link qui sotto. Quasi nessun media italiano se n&#8217;è occupato. Ma non si può non conoscere questa storia.</p>
<p><a href="https://saydnaya.amnesty.org/?kind=explore" target="_blank">Saydnaya, inside a Syrian torture prison</a></p>
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		<title>Diossina 2.0 per i 40 anni, il 4 luglio al Muro Icmesa di Meda</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2016 08:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Forse non è molto noto che un piccolo pezzo del muro di cinta dell&#8217;Icmesa è rimasto in piedi, a 40 anni dal disastro che si compì sul territorio della Brianza milanese e che ancora oggi impatta sulle stesse terre &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=714">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ladama.org/wp-content/uploads/2016/05/4-luglio-Icmesa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-719" title="4 luglio Icmesa" src="http://www.ladama.org/wp-content/uploads/2016/05/4-luglio-Icmesa.jpg" alt="" width="679" height="960" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Forse non è molto noto che un piccolo pezzo del muro di cinta dell&#8217;Icmesa è rimasto in piedi, a 40 anni dal disastro che si compì sul territorio della Brianza milanese e che ancora oggi impatta sulle stesse terre a causa del progetto dell&#8217;Autostrada Pedemontana.</p>
<p>&#8220;Progetto Seveso &#8211; Memoria di parte&#8221; mi ha chiamato per partecipare ad un progetto in occasione dei 40 anni dal disastro. Il 4 luglio, il nuovo appuntamento con <a href="http://www.ladama.org/?page_id=509">&#8220;Diossina 2.0&#8243;</a> , si svolgerà proprio lì: vicino al Muro Icmesa.</p>
<p>Ringrazio gli organizzatori perché mi danno la possibilità di andare a raccontare il mio monologo proprio nel luogo da dove ha origine tutto. Sarà una serata intensa e ricca di emozioni. Vi aspetto al Muro Icmesa, in via Icmesa, a Meda.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>diossina 2.0, il 12 maggio a Lentate sul Seveso</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2016 12:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna l&#8217;appuntamento con il monologo/libro intitolato diossina 2.0 &#8211; Seveso, dall&#8217;Icmesa alla Pedemontana, e torna dov&#8217;era partito ormai 3 anni fa: Lentate sul Seveso. Questa volta sarò alla Biblioteca Comunale, grazie all&#8217;Associazione Xapurì e all&#8217;iniziativa &#8220;Scrittori a km. O&#8221;. Spero &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=706">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ladama.org/wp-content/uploads/2016/04/Km_0-_Max_Vergani_definitivo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-707" title="Km_0 _Max_Vergani_definitivo" src="http://www.ladama.org/wp-content/uploads/2016/04/Km_0-_Max_Vergani_definitivo-222x300.jpg" alt="" width="267" height="362" /></a></p>
<p>Torna l&#8217;appuntamento con il monologo/libro intitolato<em> diossina 2.0 &#8211; Seveso, dall&#8217;Icmesa alla Pedemontana</em>, e torna dov&#8217;era partito ormai 3 anni fa: Lentate sul Seveso. Questa volta sarò alla Biblioteca Comunale, grazie all&#8217;Associazione Xapurì e all&#8217;iniziativa &#8220;Scrittori a km. O&#8221;. Spero ci possa essere bel tempo, perché mi piacerebbe recitarlo all&#8217;aperto.</p>
<p>Siamo ormai vicini ai 40 anni dall&#8217;esplosione del reattore B dell&#8217;Icmesa e ancora se ne parla. E molto, visto che avanza la costruzione dell&#8217;Autostrada Pedemontana e proprio nel prossimo mese di maggio ricominceranno nuovi carotaggi sul territorio colpito dal disastro per verificare la presenza di diossina.</p>
<p>Sapete cosa succederà? Che, incredibilmente, la diossina sarà trovata. E poi? Si dovranno continuare i lavori per la Pedemontana? Penso proprio di sì. Ma non con i miei soldi. Non contro la mia volontà. Non contro quella di tanti.</p>
<p>Proseguiamo il discorso a Lentate il 12 maggio alle 21.</p>
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		<title>ninnananna</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jul 2013 22:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ninnananna per le stelle che i tuoi occhi son quelle più belle ninnananna per i fiori che i tuoi capelli ne han tutti gli odori ninnananna per il cuore che il tuo respiro ne ferma il rumore ninnananna amore mio &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=525">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ninnananna<br />
per le stelle<br />
che i tuoi occhi<br />
son quelle più belle</p>
<p>ninnananna<br />
per i fiori<br />
che i tuoi capelli<br />
ne han tutti gli odori</p>
<p>ninnananna<br />
per il cuore<br />
che il tuo respiro<br />
ne ferma il rumore</p>
<p>ninnananna<br />
amore mio<br />
che non ci credo<br />
ma in te vedo dio</p>
<p>ninnananna<br />
e sei la mia luna<br />
e in questa notte<br />
tu sei la fortuna</p>
<p>ninnananna<br />
piccola mia<br />
che insieme a te<br />
io volo via</p>
<p>ninnananna<br />
adesso dormi<br />
io fermo il cielo<br />
per quando ritorni</p>
<p>ninnananna<br />
amore profondo<br />
lo sai? noi siamo<br />
i più belli del mondo</p>
<p>massimiliano, 21 giugno 2013</p>
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		<title>francadario</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jun 2013 00:39:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
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		<description><![CDATA[29 maggio 2013 o l&#8217;è gnanca &#8216;l caso de dir quanto che me spiàas de la franca, parché, chi &#8216;l me cognosse e cognosse la storia del mio teatràr, ol sa de me, del dario, de la franca e de &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=521">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>29 maggio 2013</em><br />
o l&#8217;è gnanca &#8216;l caso de dir quanto che me spiàas de la franca, parché, chi &#8216;l me cognosse e cognosse la storia del mio teatràr, ol sa de me, del dario, de la franca e de tute &#8216;e altre bestie da parcoscenigo. son stuffato de dir de morti. mo&#8217; rumento di par mio e no ne digo massa.. ma però, &#8216;na cossa vogio dir, in &#8216;sta note de piova.. adèss soma tuti un pochéto più tristi e pochéto più poberi.. ma de domàn, tuti gh&#8217;avemo a scoltàr n&#8217;altra storia, &#8216;na storia nova.. &#8216;na storia da inventàr a parole che parla.. alòra, fèmo parole che parla par la franca va&#8217;.. che la sarà contenta a contarle al siòr barbudo del cielo.. e basta..</p>
<p><em>31 maggio 2013</em><br />
ho finalmente potuto vedere il saluto di dario fo a franca rame. è davvero impressionante l&#8217;anima teatrale che è, da sempre, vita unica e vera per dario. ha davvero raccontato una storia fatta di parole che parlano.<br />
e, comunque, non ci poteva essere miglior regalo alla sua metà, che se n&#8217;è andata. impressionante (chi l&#8217;ha provato può capire) la presenza di spirito, in un momento sicuramente difficile. impressionante, per un vecchio attore, il tempo tecnico.. preciso, scenico.. tutta l&#8217;emozione, trattenuta in dieci minuti di monologo del vecchio attore che ha perso la compagna, esplode nel tremolìo, terribile, della mano mentre beve un sorso d&#8217;acqua appena terminato. perché è così. l&#8217;emozione, per l&#8217;attore, è precedente e successiva.. e non vorrei essere nei panni del vecchio attore nei giorni a venire.<br />
può sembrare un ragionamento freddo. è vero il contrario. la scena è il paradigma della vita vera. e chi in scena e di scena vive, vive due volte. muore due volte.<br />
una gran fortuna. una gran disgrazia.<br />
perché il mondo contemporaneo è pieno di teatranti della vita. lupi. opportunisti.<br />
i teatranti veri, invece, non sanno neppure cosa sia l&#8217;opportunismo. sono agnelli per natura. capaci solo di esser lupi per quei dieci minuti che li espongono al pubblico pagante. per il quale si annullano.<br />
una gran fortuna. una gran disgrazia.<br />
buonanotte, amici delle tavole<br />
buonanotte due volte</p>
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		<title>quadrilussa e strabelli</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 23:07:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
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		<description><![CDATA[a &#8216;na cert&#8217;ora nun so comm&#8217;è se crea tutto &#8216;n tipo d&#8217;atimosfera che nun so come statte a riccontà so che a &#8216;na cert&#8217;ora nun so comm&#8217;è nasche &#8216;ntorno ammé &#8216;na grande sfera tutta fatta de parole in libbertà e, &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=501">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a &#8216;na cert&#8217;ora<br />
 nun so comm&#8217;è<br />
 se crea tutto &#8216;n tipo d&#8217;atimosfera<br />
 che nun so come statte a riccontà</p>
<p>so che</p>
<p> a &#8216;na cert&#8217;ora<br />
 nun so comm&#8217;è<br />
 nasche &#8216;ntorno ammé &#8216;na grande sfera<br />
 tutta fatta de parole in libbertà</p>
<p>e, ahò, in quei momenti io ce sguazzo<br />
de tutto e&#8217; resto, me ne sbatto er cazzo</p>
<p>(quadrilussa e strabelli)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>lacrime amare</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jan 2013 22:48:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[in una lacrima di bambina sta il motore primo che muove tutte le stelle da una lacrima di bambina nasce il vento che sovverte l&#8217;ordine delle cose una lacrima di bambina cambia la ragione dell&#8217;essere e dell&#8217;avere una lacrima di &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=495">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>in una lacrima di bambina<br />
sta il motore primo che muove<br />
tutte le stelle</p>
<p>da una lacrima di bambina<br />
nasce il vento che sovverte<br />
l&#8217;ordine delle cose</p>
<p>una lacrima di bambina<br />
cambia la ragione dell&#8217;essere<br />
e dell&#8217;avere</p>
<p>una lacrima di bambina<br />
può far piangere ad un adulto<br />
le lacrime più amare</p>
]]></content:encoded>
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		<title>imprimatur</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Dec 2012 22:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
				<category><![CDATA[ballate]]></category>
		<category><![CDATA[imprimatur]]></category>
		<category><![CDATA[massimiliano]]></category>
		<category><![CDATA[vergani]]></category>

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		<description><![CDATA[tu devi amare il mare piccola mia, il mare perché il mare è fatto d&#8217;acqua, come te e ti insegnerà a sentire tu devi amare la terra piccola mia, la terra perché la terra ha un sacco di odori, più &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=490">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>tu devi amare<br />
il mare piccola mia,<br />
il mare</p>
<p>perché il mare è fatto d&#8217;acqua, come te<br />
e ti insegnerà a sentire</p>
<p>tu devi amare<br />
la terra piccola mia,<br />
la terra</p>
<p>perché la terra ha un sacco di odori, più di te<br />
e ti insegnerà ad essere forte</p>
<p>tu devi amare<br />
il silenzio piccola mia,<br />
il silenzio</p>
<p>perché il silenzio abbraccia tutti i rumori, i tuoi<br />
e ti insegnerà a pensare</p>
<p>tu devi amare<br />
l&#8217;orizzonte piccola mia<br />
l&#8217;orizzonte</p>
<p>perché l&#8217;orizzonte non lo prenderai mai, come la tua anima<br />
e ti insegnerà ad insistere</p>
<p>tu devi amare<br />
i sogni piccola mia,<br />
i sogni</p>
<p>perché i sogni sono le più grandi fantasie, quelle che tu meriti<br />
e ti insegneranno ad amare</p>
<p>e quando saprai sentire,<br />
quando sarai forte,<br />
quando penserai con la tua testa,<br />
quando sarai capace di non mollare mai,<br />
quando amerai</p>
<p>io potrò sparire<br />
felice di aver creato<br />
un nuovo, piccolo, mondo<br />
che porterà il ricordo di me<br />
verso nuovi occhi, amore.</p>
<p><em>massimiliano vergani, 7 dicembre 2012</em></p>
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