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	<title>Max Vergani, un uomo in blog &#187; amore</title>
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	<description>teatro, ballate, racconti, pensieri e pensierini scritti in mutande</description>
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		<title>amaro amore</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Aug 2012 20:36:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
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		<category><![CDATA[amaro]]></category>
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		<description><![CDATA[(Wrong &#8211; Depeche Mode) quando mangi solo per consuetudine perché la fame te l&#8217;ha tolta la vita quando dormi solo per svanire da tutto sopraffatto dall&#8217;alcol e dalla stanchezza quando ti svegli appannato già in conflitto con la luce e &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=435">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(Wrong &#8211; Depeche Mode)</em></p>
<p>quando mangi solo per consuetudine<br />
perché la fame te l&#8217;ha tolta la vita</p>
<p>quando dormi solo per svanire da tutto<br />
sopraffatto dall&#8217;alcol e dalla stanchezza</p>
<p>quando ti svegli appannato<br />
già in conflitto con la luce e con il mondo</p>
<p>quando il tuo cuore ti fa paura<br />
e la tua testa ti fa paura</p>
<p>allora sei di fronte ad una scelta importante</p>
<p>allora sei solo, renditene conto</p>
<p>allora stai spendendo male il tuo tempo</p>
<p>allora è tuo obbligo trovare, finalmente, un equilibrio</p>
<p>l&#8217;amore non è impossibile<br />
l&#8217;amore, semplicemente, svanisce</p>
<p>dentro le piccolezze dei giorni<br />
perso fra le illusioni del cuore</p>
<p>ucciso dalla lucidità della testa<br />
incapace di disegnare un futuro.</p>
<p>io non sono capace di amare<br />
non sono capace di far andare il mio cuore<br />
insieme alla mia testa</p>
<p>io sono in eterno conflitto<br />
e tutto quello che mi sta intorno<br />
confligge, per forza, con me.</p>
<p>io devo stare solo<br />
questo è il mio destino d&#8217;uomo</p>
<p>e, per fortuna, dico<br />
per regalo del fato</p>
<p>almeno ho una piccola bimba<br />
alla quale potrò provare a raccontare</p>
<p>cosa, esattamente,<br />
non si deve fare.. naturalmente, non mi ascolterà</p>
<p><em>max, 7 agosto 2012</em></p>
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		<title>onda . oasi</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 22:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
				<category><![CDATA[ballate]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<description><![CDATA[(ti parlo di ormoni, di sogni, di sconfitte e consapevolezza. coraggio, imprecisione e passione. batterie, bassi e urla disumane. concetti, sensazioni, errori. ti parlo di condivisione, pazienza, energia e osmosi. tartarughe, leoni e fenicotteri. e oasi) è come uno schiaffo &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=156">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(ti parlo di ormoni, di sogni, di sconfitte e consapevolezza. coraggio, imprecisione e passione. batterie, bassi e urla disumane.<br />
concetti, sensazioni, errori. ti parlo di condivisione, pazienza, energia e osmosi. tartarughe, leoni e fenicotteri. e oasi)</p>
<p>è come uno schiaffo<br />
che ti sveglia il sangue</p>
<p>è come la marea<br />
sale e annega di vita la sabbia riarsa dal sole</p>
<p>è come l&#8217;oasi<br />
nel deserto della solitudine</p>
<p>è come la fata morgana<br />
facile inganno per i piccoli occhi del tuareg</p>
<p>giovani merli implumi<br />
spalancano la bocca affamata al cielo<br />
certi della premura della madre</p>
<p>dietro uno sterpo<br />
un giaguaro attende paziente<br />
l&#8217;ultimo passaggio della zebra</p>
<p>l&#8217;amore ha fame<br />
l&#8217;amore ha pazienza<br />
l&#8217;amore inganna<br />
l&#8217;amore ristora<br />
l&#8217;amore riempie<br />
l&#8217;amore uccide</p>
<p>e tutto il contrario.</p>
<p>quando il sole tramonta sulle nevrosi della vita<br />
lascia il palcoscenico solo alle stelle del cuore</p>
<p>e al ricordo di un&#8217;onda</p>
<p>e al silenzio di un’oasi</p>
<p>io,<br />
finché avrò una goccia di sangue,<br />
inseguirò te, oasi di vita,<br />
e l’amore</p>
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		<title>assolo</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 22:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
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		<category><![CDATA[solo]]></category>
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		<description><![CDATA[Uomo. Solo, non ti rimane che mischiare il tuo ultimo regalo al monopolio sul fondo di una nebbia occasionale. Cosa conta la birra? Senti la chitarra? Donna. Sola, non ti resta che sciupare il tuo corpo in dollari ad una &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=126">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uomo.<br />
Solo, non ti rimane che<br />
mischiare il tuo<br />
ultimo regalo al<br />
monopolio sul fondo di<br />
una nebbia occasionale.<br />
Cosa conta la birra?<br />
Senti la chitarra?</p>
<p>Donna.<br />
Sola, non ti resta che<br />
sciupare il tuo corpo<br />
in dollari ad una<br />
webcam. A un social.<br />
Cosa conta il cuore?<br />
Dove hai perso la strada?</p>
<p>Non sempre un grazie<br />
e un prego hanno lo<br />
stesso accento.</p>
<p>Non sempre solo e<br />
sola significa<br />
insieme.</p>
<p>Non sempre siamo stati</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Jaaaaaaaaazzz, babe..</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 20:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
				<category><![CDATA[penz'ieri, penz'oggi]]></category>
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		<description><![CDATA[ahe-m, mi schiarisco la voce. sempre, quando devo parlare preferisco schiarirmi la voce. perché si senta più forte e chiaro quello che ho da dire. e anche perché spero che suoni meglio. a-hem. mmh. dunque. parto da lontano. sono tanti &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=103">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ahe-m, mi schiarisco la voce. sempre, quando devo parlare preferisco schiarirmi la voce. perché si senta più forte e chiaro quello che ho da dire.<br />
e anche perché spero che suoni meglio.<br />
a-hem. mmh. dunque.<br />
parto da lontano.<br />
sono tanti anni che sono su piazza. sembrerà trito, ma sono davvero tanti anni. sai, in tutti questi anni ne ho vissute di storie. ne ho viste, e tanti me (tanti me stesso) ho visto. ho visto la solitudine, ho visto l&#8217;allegria, ho visto la passione. e tanto altro ho visto.<br />
sai una cosa, mentre suona un caldissimo jazz sotto i miei tasti, ecco tanti tasti ho pigiato. tanti. per scrivere tante parole.<br />
questa volta, come sempre, è diverso. è meraviglioso. cioè, non è meraviglioso questa volta. è meraviglioso come si possa scrivere. mi stupisco ogni volta. è meraviglioso come si possa esprimere sentimenti, pensieri, parola dopo parola, lettera dopo lettera. viaggiando su una tastiera. sempre la stessa, in fondo.<br />
ecco, sono parole jazz. questa sera.<br />
sai com&#8217;è il jazz. è fantastico. racconta storie pesanti, pesantissime. ma lo fa in maniera lieve. il jazz è lieve. eppure ha dentro tanto sangue.<br />
già, il sangue. è il primo argomento che mi viene in mente, in questa sera jazz.<br />
tu l&#8217;avrai capito, io sono il mio sangue. non del tutto, ma in buona parte. sono sangue.<br />
sai com&#8217;è il sangue. gira, gira, gira, e non si ferma mai. svolta per le vene, evita i grumi, passa sopra a tutti i nodi. va, va, va, se ne va. non puoi inseguirlo, perché lui non si ferma mai. io vado, dietro al mio sangue.<br />
quando ne sento il richiamo, quando lo sento, se lo sento, non mi fermo per niente al mondo. lo seguo. gioco con lui. ci schizziamo come due bimbi per la prima volta al mare. è la mia gioia e il mio tormento. ma c&#8217;è. io lo so.<br />
lui c&#8217;è. è una delle poche cose che so. come io ci sono. io vado, vado, vado. troppo spesso oltre, l&#8217;ho imparato. spesso oltre. oltre il confine tra il lecito e l&#8217;illecito. e non sta in un paio di parole. è in ogni ruga sulla mia faccia. è lì. per fortuna si mostra, e me lo ricorda. ma io vado. io vado finché il mio sangue gira. perché è raro.<br />
è raro il mio sangue, è raro che succeda di andare. bisogna volerlo. e io lo voglio. e non ci rinuncerei mai. ho tanto sudato per poter andare. adesso vado. non ci rinuncerei.<br />
neanche per la ciccia. neanche per la carne. ecco, è arrivata anche la carne. al solito. le solite straripetute parole. la carne è una delle tante.<br />
eppure la carne porta con sé l&#8217;odore. guarda, c&#8217;è più odore nella parola carne che in tutto un macello. io dico che l&#8217;odore va distillato e messo in tante boccette per poterlo far distinguere a quelli che non lo sentono. e per poterlo ricordare. l&#8217;odore di me, l&#8217;odore della prima volta, l&#8217;odore della prima sigaretta, l&#8217;odore di dopo la pioggia, l&#8217;odore dei quattromila metri, l&#8217;odore del freddo, l&#8217;odore del mare, l&#8217;odore del silenzio, l&#8217;odore della polvere, l&#8217;odore.. dio, quanti ce n&#8217;è.<br />
sa di polvere questo jazz. sa di polvere perché è polvere, e come la polvere basta un soffio per farlo volare. basta un soffio in più, in quella maledetta malinconica tromba, per farlo suonare.<br />
ma è un sogno. tutto questo è un sogno. tutto è solo un sogno.<br />
poi arriva la mattina, arriva il sole, arrivano le auto, arrivano le vecchine con la sporta della spesa, arriva la raccomandata, arriva il mondo. ti si scaraventa addosso con la sua violenza infinita e invereconda.<br />
e io mi nascondo. continuo a pigiare i miei tasti cercando di respirare. di sopravvivere fino a una nuova notte. fino al nuovo sogno.<br />
ma lo so, sono tanti anni che sogno. lo so che non c’è modo di evitare il mondo. lo so che non c’è modo per far continuare il sogno. so cos’è il giorno, so cos’è la fine della musica. so che tutto appare più stinto. gli odori svaniscono, il sangue rallenta, la carne si rammollisce. lo so. lo aspetto ogni mattina. e lo riconosco. un po’ mi fa ridere, perché ho voglia di sfidarlo, il giorno si capisce. ogni tanto ci riesco. riesco a sorridere in faccia al mondo. riesco a farmi divertire dal giorno. riesco a fare del giorno un aperitivo della notte. ogni tanto no. ogni tanto è lui, il giorno, ogni tanto il giorno che mi ride in faccia. ride di me, della mia faccia pesta, della mia carne molle, del mio sangue rappreso.<br />
una cosa ho imparato. ho imparato una cosa, dopo tante e tante notti e dopo altrettante mattine. ho imparato che solo io, il mio sangue, la mia carne e i miei odori possiamo avere memoria di noi stessi. per questo, alla fine, si è sempre soli. solo io posso raccontare a me stesso la poesia della mia vita, l’unica poesia che valga la pena di scrivere. certo, bisogna che suoni jazz. o rock, o funky, o blues. ma bisogna che suoni. e danzi, e canti. se suona ha memoria, se non suona svanisce fra i gas di scarico.<br />
ora, mentre io scrivo queste righe di jazz, tu stai spegnendo la musica. stai spegnendo la tua musica. stai uscendo dalla notte di sogno, stai guardando il sole e le sue nuvole di polvere. forse hai finito di danzare, forse sei stanca e hai bisogno di respirare un poco. forse il tuo sangue si è fermato per un istante e, improvvisamente, il tuo cuore ha smesso di battere.<br />
io non lo so. quello che so è che il giorno è sempre più scuro della notte.<br />
e ogni giorno ha bisogno di un abbraccio. per arrivare fino alla prossima notte.<br />
è meraviglioso poterlo scrivere. è meraviglioso poter passare il giorno in un abbraccio. è meraviglioso vivere il sogno di una notte. anche di una notte sola. e far crescere una ruga in più.<br />
ravveduta e corretta. spero che il tuo giorno sia felice. vittima di un abbraccio. almeno quanto lo è la mia notte.<br />
a-hem. buonanotte, vecchiaia.</p>
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		<title>&#8220;mimmo&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 21:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
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		<description><![CDATA[.. è avendo per le mani la piccola che mi accorgo di non essere più un bimbo. &#8220;mimmo&#8221;, come dice lei. non ho più quella elasticità, non ho quelle forme.. il mio fisico è cambiato, ha preso la piega degli &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=28">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>.. è avendo per le mani la piccola che mi accorgo di non essere più un bimbo. &#8220;mimmo&#8221;, come dice lei. non ho più quella elasticità, non ho quelle forme.. il mio fisico è cambiato, ha preso la piega degli anni, è stato sbattuto dal vento, dalla neve, dal caldo e dalle birre..<br />
e allora, qual&#8217;è la mia nuova dimensione?<br />
qual&#8217;è la nuova storia che racconta questa cornice di pelle, ciccia, ossa e cuore?<br />
ho voglia di raccontare una piccola cosa..</p>
<p>.. metti una montagna, alta e imperscrutabile..<br />
prendila come riferimento. fai conto che con essa dovrai fare i conti prima o poi. cioè, tu, inevitabilmente, dovrai salirci, su quella montagna, perché sei fabbricato solo per questo. non sai fare altro.. si, ti puoi distrarre, puoi girellare e circumnavigare, ma a un certo punto, qualcosa dentro di te, ti dice che devi salire..<br />
..e allora sali..<br />
e mentre sali, faticando, scopri che la fatica vera non sta nella salita, ma nelle diverse atmosfere che incontri alle diverse altitudini..<br />
prima il grande caldo, salti, sorrisi e giochi nel grano..<br />
poi, si sale, la temperatura rinfresca, il fiato s&#8217;accorcia.. comincia a tirare &#8216;sta maledetta.. ma non è quello il punto.. è che ti scopri concentrato sul tuo sforzo, in fondo su te stesso.. e il resto non esiste più.. va scomparendo..<br />
e continui a salire.. fa freddo.. sei solo..<br />
scopri che hai lasciato il mondo alle tue spalle, e il mondo non ti segue più.. sei solo.. ecco il problema..<br />
ti fermi un secondo, asciughi il sudore gelato, guardi indietro e sai che non tornerai.. la tua unica possibilità è continuare a salire.. solo..<br />
..e sali..<br />
adesso non c&#8217;è più niente che ti dia riparo.. intorno a te, solo la neve e i ghiacci..<br />
c&#8217;è il silenzio.. quello che hai sempre detto di cercare e che adesso ti fa paura.. c&#8217;è il cielo.. che è troppo ampio per potersi far abbracciare.. è troppo lontano.. le uniche cose calde che sono in tuo possesso sono le lacrime.. e le usi..<br />
.. ma poi finiscono, ghiacciate, sulle tue gote rugate..<br />
e finite le lacrime che fai?<br />
.. vai avanti.. sei fatto per quello.. tu sai solo salire..<br />
la montagna è davanti a te.. sempre più impervia e cattiva..<br />
sempre più silenziosa..<br />
l&#8217;unico rumore che ti è dato sentire è il fischio del vento che ti accompagna.. l&#8217;unica compagnia..<br />
hai ormai abbandonato tutto e tutti.. hai maturato la tua solitudine.. vai in direzione della tua fine, nel freddo dei ghiacci eterni..<br />
.. e quando non ci speri proprio più, quando non hai più corpo, né saliva, eccolo..<br />
.. un piccolo fuocherello..<br />
nel nulla..<br />
era là da un po&#8217;, ma tu non sapevi che potesse esistere..<br />
ti avvicini, diffidente..<br />
.. scruti da lontano, cerchi di capire chi può averlo acceso e per che motivo.. lasciato là? per te?<br />
non capisci.. forse non c&#8217;è proprio niente da capire..<br />
nel freddo della montagna, impari a fare a meno di tante spiegazioni e sofisticherie.. semplicemente, ti fermi e cerchi di scaldarti.. e provi finalmente sollievo..<br />
.. dopo tanta solitudine..<br />
sì, caldo.. finalmente..<br />
.. in quel momento, vorresti poter portare tutto quel calore con te.. quel calore, finalmente ritrovato.. via con te.. perché tu continuerai a salire.. sei fatto per quello.. solo quello sai fare..<br />
allora prendi due tizzoni, li metti contro il tuo cuore e, faticosamente, riprendi la strada..<br />
.. non sai dove ti porterà.. non sai se arriverai da qualche parte, o se sarai costretto a fermarti..<br />
quei due tizzoni, caldi come il tuo cuore, ti aiuteranno.. questo lo sai.. per questo li porti con te.. perché li senti..<br />
ti segnano definitivamente il corpo, il cuore.. avrai altre piaghe.. scoprirai altre pieghe, quando &#8211; per un sicuro sbaglio &#8211; ti scivoleranno, per un istante dal grembo.. ma non li perderai..<br />
non lascerai mai spegnere quelle fiamme che ti hanno risvegliato in mezzo al freddo della solitudine.. avrai cura di loro..<br />
saprai come tenerle accese..<br />
e, camminando, arriverai in cima.. un giorno..<br />
.. con tanto freddo e ancora più segni nel corpo, ma &#8211; forse &#8211; tanto, tanto caldo nel cuore..</p>
<p>.. ho capito di non essere più &#8220;mimmo&#8221; oggi.. e di aver forse perso elasticità, tempo, occasioni..<br />
.. ma ho capito di essere molto &#8220;ricco&#8221; oggi..<br />
.. molto più di sempre..<br />
.. e la montagna della mia vita, quella che continuo a salire, è la mia migliore amica..</p>
<p><em>(max vergani, 28 giugno 2011)</em></p>
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		<title>faccia</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 23:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
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		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[bacio]]></category>
		<category><![CDATA[max]]></category>
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		<description><![CDATA[morbida, sensuale, cangiante, mutevole seeee.. certo, però non me la racconti giusta rapace, viva, spiazzante, protagonista seeeeee.. ok, ma non mi piace barbuta, barbosa, sfrontata, pelosa vabbé.. sì, però c&#8217;è qualcosa che non quadra occhiuta, slabbrata, pubblica, piaciona se.. se.., &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=21">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>morbida, sensuale, cangiante, mutevole<br />
seeee.. certo, però non me la racconti giusta</p>
<p>rapace, viva, spiazzante, protagonista<br />
seeeeee.. ok, ma non mi piace</p>
<p>barbuta, barbosa, sfrontata, pelosa<br />
vabbé.. sì, però c&#8217;è qualcosa che non quadra</p>
<p>occhiuta, slabbrata, pubblica, piaciona<br />
se.. se.., rimane però qualche fatto..</p>
<p>io dico<br />
che ogni faccia<br />
parla una lingua</p>
<p>.. è bello<br />
solo se si trova<br />
l&#8217;interprete giusto</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>casa, cos&#8217;è</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 23:29:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[futuro]]></category>
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		<description><![CDATA[cos&#8217;è casa? casa è dove respiri profondamente casa è dove puoi puzzare, dormire, fare l&#8217;amore casa è dove studi, leggi casa è dove c&#8217;è casino casa è anche dove c&#8217;è silenzio casa è dove si sta in pace o in &#8230; <a href="https://www.ladama.org/?p=18">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>cos&#8217;è casa?<br />
casa è dove respiri profondamente<br />
casa è dove puoi puzzare, dormire, fare l&#8217;amore<br />
casa è dove studi, leggi<br />
casa è dove c&#8217;è casino<br />
casa è anche dove c&#8217;è silenzio<br />
casa è dove si sta in pace o in guerra<br />
casa è dove siamo almeno in due.. ma forse anche di più<br />
casa è dove torni<br />
casa è dove quando parti lasci almeno una lacrima<br />
casa è dove suona sempre il telefono<br />
casa è dove, se vuoi, non rispondi al telefono<br />
casa è dove hai il tuo rasoio, i tuoi biscotti<br />
casa è dove non trovi mai il mestolo grande o il vassoio<br />
casa è il mazzo di chiavi più grande<br />
casa è l&#8217;odore che riconosci aprendo la porta</p>
<p>casa mia è ancora liquida<br />
casa mia sarà dove metterò radici</p>
<p>.. e, se sarò capace, crescerò piano piano<br />
forte e nodoso come un ulivo senza età</p>
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		<title>soli, insieme</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 23:24:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max</dc:creator>
				<category><![CDATA[ballate]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[max]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
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		<description><![CDATA[soli, insieme noi siamo splendenti alla luce dell&#8217;ultimo sole noi siamo cuore nel cuore e non è per finta noi siamo unici nel ballo della gran festa noi siamo insieme e siamo soli.. .. e luce sia..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>soli, insieme</p>
<p>noi siamo splendenti<br />
alla luce dell&#8217;ultimo sole</p>
<p>noi siamo cuore nel cuore<br />
e non è per finta</p>
<p>noi siamo unici<br />
nel ballo della gran festa</p>
<p>noi siamo insieme<br />
e siamo soli..</p>
<p>.. e luce sia..</p>
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